dalla calabria con..amore!
qui procede tutto a meraviglia..lei e zucchero si amano come non succedeva da parecchio tempo, in questo paradiso a picco sul mare dove il lavoro, le famigle e le altre ansie della vita quotidiana non riescono ad arrivare..tornare a casa sembra quasi un reato, ma per fortuna hanno ancora cinque giorni da godersi a base di cene romantiche, chiacchiere, mare e sex and the city di cui entrambi sono diventati quasi drogati..
tra due ore lei e zucchero si imbarcheranno sul treno della speranza, che attraversa da nord a sud tutto il bel paese.
Lei oggi ha lottato ore con il trolley argentato, decisamente troppo piccolo per quindici giorni di viaggio, ma aveva giurato che si sarebbe limitata e così è stato..("stella, a parte qualche costume le infradito e un asciugamano che ti serve?")
poi è stata due volte in ospedale a trovare il vecchio nonno acciaccato e poi ha girato a vuoto per la città, in preda all'ansia e alla tachicardia.
"la gente da troppo peso a queste vacanze di coppia", pontifica zucchero, parlando dei loro vari amici.
"si, beh, anche a me hanno messo un pò d'ansia in effetti con tutti quei discorsi sulla difficoltà di andare in vacanza da soli come coppia" blatera lei col cuore lievemente accelerato.
"ma noi invece ce ne andremo dieci al mare..e chi c'ammazza più, eh stella? non dover pensare a nulla..solo stare a mollo e mangiare prelibatezze" continua lui infervorato dall'altra parte della cornetta.
"ehm..già..io non credo che tra venti giorni saprò se voglio lasciarti o se ti amerò per sempre, sai sugar?" ammette piano piano lei..
"mi sembra più che ovvio stella..in vacanza bisogna solo rilassarsi e divertirsi..ah ricordati i biglietti del treno eh!"
lei non sa cosa aspettarsi da questa vacanza. al momento è un pò agitata..lei e zucchero non hanno mai passato più di tre giorni a stretto contatto..dieci sono davvero una esagerazione..e a ben pensarci..lei non ha mai passato così tanto tempo da sola con nessuno..nemmeno col fidanzato storico..perciò è un pò la prima volta e la prima volta oltre a non scordarsi mai, fa anche un pò paura.
Lei non si aspetta nulla, per non rimanere delusa, ma anche per non rovinarsi la sorpresa di svegliarsi ogni giorno vicino a lui..
guarda l'orologio a intervalli regolari di due minuti, si sente agitata come quando andava in gita scolastica e ripassa mentalemnte tutte le cose che dovrebbero essere in valigia, vorrebbe che l'amica del cuore, la cdb e la nana fossero tutte e tre qui con lei a dirle che andrà tutto bene..e tutto questo solo per una vacanza al mare!
summer time.
seconda puntata.
scenari apocalittici le mostra con aria grave il suo dentista. .
dentista:"il fatto che tu non soffra di mal di denti è assurdo" dice scuotendo la testa
lei "beh oddio, signor dentista..nemmeno poi tanto male.."
dentista: "gravissimo, sciocca ragazza! perchè poi i denti ti si cariano e tu non te ne accorgi e io lo devo devitalizzare e tu hai solo 22 anni.."
lei: "veramente io di anni ne avrei ormai quasi..ehm..27
dentista: "ma si ma si poco conta..quando rimarrai incinta la tua bocca sarà da buttare via! non capisci"
lei: "si beh ecco io..comunque prendo la pillola eh!!!"
dentista: "zitta! e vedi di mangiare tanto pesce, acciughe soprattutto. poi tanta vitamina c..poi vediamo..devi andare in ferie giusto? bene..vedi di prendere tanto sole..e latte, formaggio, calcio a volontà..se vuoi salvare la tua bocca!
lei: "si..va bene"
dentista "di lo giuro o i tuoi denti cadranno come pere al sole"
lei: "lo giuro!!!!!"
summer time in pillole.
che lei abbia bisogno di andare in vacanza ormai è lampante. è nervosa, poco disponibile, insofferente e alquanto mal disposta verso l'umanità. manca poco ormai, davvero poco..due giorni e mezzo di lavoro e poi, trascinandosi dietro un trolley delle dimensioni di un'astronave e l'altalenante zucchero partiranno per il profondo sud..dell'italia, perchè, ahimè, quello del mondo costa troppo.
zucchero, purtroppo, nel grande gioco a premi dell'amore, è stato nuovamente retrocesso a frequentante occasionale e ancora grazie che manteniamo il sostantivo frequentante. diciamo che non è stata propio quella che si suol definire "un'estate della madonna" anzi la madonna è stata da lei invocata e scomodata più e più volte..ma non in senso estatico, purtroppo..al momento si sentono di rado, si vedono tre ore la settimana quando va bene, ma il suo io interiore le ripete come un mantrache "dai, stringi i denti..tra x giorni partiamo e poi lo avrai tutto per te"..il problema a questo punto è se davvero lei ne ha ancora voglia di averlo tutto per se.
gli amici restano..anche se innervositi dalla sua maldisposizione verso il mondo e allora lei tende a chiudersi un pò, per non dire o fare cose di cui sa già che si pentirà.
sulla superba quest'estate ha soffiato il vento caldo del deserto e certi giorni il suo corpo bianchiccio e molliccio ha percepito più di 40 gradi all'ombra e questo all'umore non fa bene.
da due giorni lei ha riniziato gli allenamenti del giuoco del calcio e al momento ha dolori in ogni millimetro di superficie corporea..perchè si domanda alle volte incuriosita e rattristata dalla stupidità del genere umano, lei in primis.
"in che punto delle nostre vite qualcosa non è andato come volevamo nana?"
"non lo so, ma di certo non era questo che sognavamo.."
e invece si. io era esattamente questo che sognavo. arrivare dodici anni dopo a vivere praticamente insieme, vicine di casa. a prepararti la cena la sera perchè sono sempre stata io quella cui piaceva cucinare. e non avrei osato chiedere nulle di più o di meglio che passare questo agosto sedute nella mia cucina a sorseggiare birra, cenare e parlare. in pigiama, perchè no? in fondo manca davvero poco al poter dire di essere sorelle. e ti voglio ringraziare. proprio stasera, perchè sei tu, perchè quel cinque gennaio duemila otto proprio non avrei osato chiedere un regalo più bello.
certo, a quattordici anni, sedute in un prato sognavamo il principe azzurro e non questi due visconti dimezzati che invece ci sono capitati tra capo e collo..amici tra loro, ça va sans dire.."chissà poi perchè" ci chiedevamo all'inizio..ora il perchè della loro amicizia lo sappiamo fin troppo bene..una ne pensano e cento ne fanno..di solito di comune accordo o comunque con un comune denominatore e noi siamo ancora qui a dire.."basta non ne posso più" e poi a riderne perchè sappiamo entrambe che non avremmo osato chiedere di amare più di così.
grazie amica a colori, nana, amica ex prealpina e chi più ne ha più ne metta..per me sei sempre e solo tu.
mescolando quattro donne profondamente diverse tra loro (non si assomigliano caratterialmente nemmeno a due a due), una buona dose di bloody mary, sangia e mojto, svariate vicende sentimentali dubbie e intrecciate e caotiche e stanche e idilliache, una confidenza dovuta ad anni e anni e anni di amicizia, se non addirittura parentela..si ottiene una serata ad alto contenuto alcolico, qualche lacrima di rabbia, qualche discorso molto privato, qualche telefonata, qualche sfuriata, molte risate, alcuni cori da stadio e divertimento assicurato..un sex and the city all'italiana..insomma.
rock 'n roll, sorella..rimarrà (seconda solo ad alcune attività subacquee!) una delle battute più divertenti degli ultimi anni.
Ogni risposta ha un suo perchè. Tutto sta a trovarlo.
scena 1. Location: matrimonio di un amico dello Sugar-fratello.
Altro amico del suddetto, ammiccante: ehi zucchero, certo che potresti anche un pò far ballare quella povera ragazza tutta sola, la seduta.
Zucchero serio: no no direi di no.
Aads sempre più ammiccante: eddai..non fare il timido..è carina.
Z indignato: ma guarda che io sono stra fidanzato!
Aads scioccato: ma giura? e da quando?
Z compiaciuto e compiacente: più di anno!
scena 2. Location: in mezzo al mare, momento di ilarità contagiosa.
Lei ridente e fuggitiva: zucchero, ma lo sai che sono molto innamorata di te?
Z, entusiasta: ma certo che lo so stella!
L attonita: ..
Z pensoso: speriamo solo che i nostri lavori non rovinino tutto...
L perplessa: il nostro lavoro?
Z saccente: ma certo stella..se te ne vai tu o me ne vado io è un pò complicato, no?
L sempre più perplessa: ehm si, ma va beh..ora non..cosa c'entra questo, zu?
Z resosi conto: nulla, vero? no mi sa che non c'entra, scusa stella.
dopo aver letto con trasporto "come diventare buoni" dell'indiscusso Nick Hornby diversi anni fa, il mio sogno nel cassetto è stato quello di abitare in un quartiere uguale a quello dove abitavano (e nella mia fervida immaginazioned i lettrice romantica, abitano tuttora, nonostante la fine del libro) i protagonisti e di avere anche io una rubrica sul quotidiano locale intitolata "l'uomo più arrabbiato del quartiere". Io avrei un sacco di avvenimenti da raccontare..dentro la mia capoccia ho argomenti a sufficienza per riempire tre libri, ma il punto è sempre il medesimo..e poi chi se li legge?
Probabilmente oltre a me, la cara cdb, ormai paragonabile ad un groupie, la mia mamma e il mio papà perchè ogni scarafone è bello ai genitori suoi, la mia amica del cuore perchè se no che amica del cuore sarebbe? mia sorella, ma facilmente lo criticherebbe tanto per rimanere ancorata al suo ruolo di contestatrice dark di ogni mia iniziativa (nonostante mia mi quanto io ami lei), l'amico del sole per riconoscenza per aver letto ogni singola lettera partorita dal suo geniale cervello negli ultimi due anni a questa parte, zucchero perchè mi ama, anche se non lo ammetterà mai (sia che mi ama, sia che leggerebbe un mio libro solo per quello), la nana per doveri di amicizia..e poi? aggiungiamo per essere ottimisti due poveri nerd attirati da una copertina sgargiante..e stop.
ma se io avessi una rubrica sul gazzettino della circoscrizione del medio ponente cosa mi importerebbe di chi legge? potrei soddisfare tutta la mia voglia di scrivere e di sfogare la mia insoddisfazione nei confronti del prossimo, in modo elegante e ironico..insomma sarebbe una figata! io ora mi metto qui e aspetto, chissà che prima o poi potrò lanciarmi in dettagliati racconti nella mia rubrichetta in stile giornalismo anglofono, loro vanno matti per gli opinionisti di quartiere che dicono la loro su ogni argomento pensabile.
e invece, io e la mia vena narrativa frustrata, ce ne stiamo qui a lagnare sul futuro e ad aspettare la pappa pronta. venerdì mattina ho una specie di colloquio, in un posto dove, da quel che ho capito se io dico si, loro mi prendono, ma il punto è che non so se voglio dire si per passare dalla padella alla brace. sono perplessa e un pò impaurita, ma in fondo, come diceva un saggio ragazzino illetterato:
Io speriamo che me la cavo.
incontrarsi dopo tanto e scoprire di riconoscersi. incontrarsi e salutarsi come se fosse ieri.
è stata una sensazione un pò strana rivedere davanti agli occhi immagini vivissime di dieci anni fa, forse anche dodici, a essere onesti.
è inevitabili sentirsi un pò più vecchi e un pò più stanchi, ma felici di ricordare ancora alla perfezione quegli stivali neri col tacco a spillo fuxia, quei jeans troppo stretti voluti comprare a praga a tutti i costi e che sono stati indossati slacciati per anni, quelle infinite chiacchierate sottovoce con la propria compagna di banco.
quella camera quadrupla in ogni albergo di ogni città visitata.
scoprirsi adulti all'inizio è un pò strano, ma poi i discorsi e i ruoli sono sempre gli stessi. Anche se sono tutte e quattro profondamente cambiate, sotto, negli strati più profondi, sono sempre le stesse e si scherza sempre allo stesso modo, ci si stuzzica sempre sulle stesse cose e si parla di tutto, soprattutto di quello che solitamente non sta bene dire.
fa un pò male pensare che sono passati sette anni dal loro ultimo giorno di scuola, da quell'esame di maturità superato con quattro voti pressochè identici.
fa un pò male pensare che la vita, inevitabilmente, a volte allontana..ma contemporaneamente fa un gran bene sapere che ogni tanto, per fortuna, riavvicina anche.
e allora lei oggi si è lasciata andare al sentimentalismo melanconico e ha sorriso pensando a questo sex and the city improvvisato e così ben riuscito..
°°se sapete fare le bolle fate una X nei commenti (1)°°
sussurrato dalla Bolla alle 16:25 in punto..mentre Lei era distratta..
..e oggi, un anno dopo, loro hanno passato la giornata nella case al mare dei genitori di lei, chiusi in casa mentre fuori pioveva. non si sono nemmeno presi la briga di alzarsi da letto. avevano dei film da vedere, del the da bene e della focaqccia da mangiare. la realtà era tutta li, in quei sei metri quadri di stanza. hanno riso fino alle lacrime, si sono abbracciati, hanno dormito e guardato film. lei non lo avrebbe mai lasciato tornare a casa oggi.
..oggi un anno dopo lei ancora ha un piccolo brivido lungo la schiena ogni volta in cui lui la guarda e le dice che lei è come il suo rifugio dal mondo, se lei c'è nulla può andare male..lei sorride e lo guarda inebetita come un anno fa.
buonanotte zucchero e grazie per questo anno, the SpecialOne.
se chiudo gli occhi mi sembra ieri.
Lei è in macchina (sulla mitica, gloriosa e compianta vecchia bezzy) con la sorella, sul ponte monumentale. Stanno cercando parcheggio quando a un certo punto lei si gira verso il parcheggio dei motorini e vede un ragazzo biondo, carino seduto su uno di essi e dice alla sorella: "carino quello", la sorella tace sorride e scuote la testa lei prosegue ammiccante "io nel dubbio gli sorrido"
Lui ricambia il sorriso.
Trovano parcheggio poco lontano, si dirigono verso il ponte e il ragazzo biondo è ancora li seduto che le guarda avvicinarsi. Lei lo oltrepassa, regalandogli ancora un sorriso. In quel momento dalla parte opposta del ponte arrivano gli amici con i quali lei e la sorella hanno appuntamento.
BellaGioia saluta qualcuno alle loro spalle con trasporto. Lei si irrigidisce e si gira piano. "no cazzo il biondino è un suo amico..che figura di merda.." pensa lei disperata. Lui la guarda e continua a sorridere divertito, lei ricambia sia lo sguardo sia il sorriso.
BellaGioia è già in fibrillazione. "voi non vi conoscevate??" chiede con una punta di soddisfazione nella voce.
"si" risponde lui sicuro, sempre guardandola.
"no" risponde lei sicura, sempre guardandolo.
e bellagioia nel silenzio aggiunge "ma che bella coppia che sareste"!
poi la guarda e aggiunge stupito "tu non vieni con noi stasera"?
lei, in ballerine di vernice, pantaloni neri e maglia scollata lo guarda perplessa "ma certo", risponde risentita. "vestita..così?" aggiunge l'amico con un ghigno. Lei in totale imbarazzo guarda gli altri, tutti rigorosamente in jeans felpa e scarpe da ginnastica. "ma franci, andiamo su al forte, innanzitutto hai freddo e poi..siamo in un prato..di notte..quelle scarpe..senza calze..vedi tu".
Lei afferra la nana e corre a casa a cambiarsi. Poi torna in jeans e scarpe da ginnastica, ma con ancora la maglia scollata. Il biondino la aspettava con una birra in mano e il sorriso stampato in faccia. iniziano a chiacchierare e lei lo sommerge di parole, energia, movimento. "è un uragano, un bellissimo uragano" dice lui piano alla dolceC.
Poi ballano, parlano, ridono, si cercano, si sorridono per tutta la notte alla festa, con una stellata magnifica sopra la testa e l'aria della primavera fredda che fa loro battere i denti.
Poi tutti insieme si arrampicano sulla cima più alta del forte (benedette scarpe da ginnastica), lui la aiuta a scavalcare il muro il cancello arrugginito e salgono su vicini. Lui si siede sul muretto a picco sul nulla. Lei sta in piedi, nervosa, non riesce a guardare verso di lui. Maledette vertiggini. Lui capisce, le offre una gamba sulla quale sedersi e pronuncia le parole magiche "vieni tranquilla, non puoi cadere, ci sono qui io". Il suo cervello va in tilt..lei lo guarda con amore e si siede, si lascia abbracciare i fianchi e si appoggia alla sua spalla. Lui profuma di buono e i suoi piccoli occhi chiari brillano.
Nessuno degli amici fa commenti stupidi, forse per la prima volta da che li conosce..e vorrebbe stare li tutta la notte e la notte dopo ancora e poi quella dopo e quella dopo ancora.
Finisce la festa. Scendono lungo il sentiero buio verso la macchina. Loro sono fianco a fianco. Lui le prende la mano. Lei ha un brivido. La sua mano è gelata ma forte. Sa che è diverso da tutti gli altri quel ragazzo alto, simpatico e con le movenze di un lord inglese. e allora lei sorride, gli tiene la mano e gli cammina accanto.
Sembra ieri che Lei e Zucchero si sono conosciuti. Invece è passato un anno, giusto giusto.
in macchina, sudata tornando da teatro, ripercorre mentalmente la telefonata col vecchio amico sardo.
il finestrino è aperto completamente, perchè c'è un caldo torrido, per essere maggio e per essere le undici di sera. lo sa che non la fe un gran bene l'aria sul collo sudato e forse è per questo che la tosse non accenna a passare.
quanto tempo è passato da quando, adolescenti, passavano le serate al telefono a raccontarsi ogni particolare delle loro giornate? sono adulti ora, sono passati più di dieci anni e tra la stessa telefonata dei loro quattorci anni e quella dei ventisei c'è un buco grande come una voragine, grande come cinque anni, di silenzio, lontananza, incomprensione, necessità di staccarsi per diventare grandi. ora che rimettono insieme i cocci è divertente riscoprirsi..lei vorrebbe prendersi quei famosi due giorni che lui le chiede da mesi, dall'ultima volta che si sono visti, a natale, che poi era anche la prima dopo anni e correre sull'isola a trovarlo e passare la notte seduti per terra con una bottiglia di vino, ma qui, in continente, la vita va troppo veloce e trovare due stramaledetti giorni per mollare tutto e prendere una nave non è così semplice.
meglio dormirci sopra e non addormentarsi in ufficio nella pausa pranzo.
lei ha acceso il picci ino ino in ufficio nella pausa pranzo apposta per raccontare di questo bellissimo fine settimana toscano e invece si è persa a leggere il giornale on line..che è un piacere godersi una mezzora di cazzeggio in rete..
il racconto magari stasera dalla passeggiata a mare qui fuori dall'ufficio..
così si comincia a ragionare.
va a finire che passano le settimane e il tempo è sempre quello che è..anzi sembra sempre meno. capita di pensare.."santo cielo questa la voglio scrivere", oppure "quanto tempo che non mi metto li a ragionare su quello che sto provando". ma per farlo forse avrei bisogno, non dico di altre 24 ore al giorno, sarebbero troppe..me ne basterebbero 5 in più..sono una persona modesta.
internet in ufficio è bandito..anche solo che per guardare il tempo previsto per il fine settimana..tutto ciò è un pò amaro e un pò triste e rende le giornate interminabili e il lavoro non è che migliora, perchè ogni tanto dieci minuti di pausa bisogna prenderseli per forza per respirare e se uno in quei dieici minuti legge il giornale o line o manda una mail a zucchero o alla cdb o fissa inebetito il muro cambi molto..sono sempre dieci minuti di pausa..è come quell'indovinello che ci si faceva da bambini..pesa più un chilo di piume o un chilo di ferro? pesano uguale, sempre di un chilo si tratta..è il significato che cambia tutto.
comunque, la vita procede frenetica ma serena come sempre. zucchero finalmente pare aver trovato un vago equilibrio e le concede lussi fino a qualche mese fa inimaginabili..per fortuna che c'è lui, in effetti.
il resto è sempre lo stesso resto. lavoro.calcio.teatro.amici ma c'è di buono che finalmente alla lista degli immancabili si è riaggiunto il mare..sabato scorso il primo bagno dell'anno della stagione con l'amica del cuore e domenica il primo con zucchero..
al momento sono seduta alla scrivania col mio piccolo nuovissimo portatilino ino ino che è un amore e la fatata rete di internet pare funzionare, pare..incrocio le dita e vado a dormire.
non c'è molto da dire. sono un pò malata, un pò scossa, un pò triste, un pò sconcertata. un pò tutto.
so solo che se solo potessi, toglierei qualcosa a me per poter ridare alla piccina-carina ciò che ha perso. so solo che non sono capace a consolare la gente, perchè sono troppo emotiva e allora taccio e poi quando arrivo a casa mi darei una sberla per non aver detto la cosa giusta al momento giusto. alcune persone hanno questo potere, io non l'ho mai avuto, anzi. io non so mai capire quale sia il momento giusto per dire la cosa giusta. ho sempre pensato che non esista il giusto, tantomeno lo sbagliato, ma alle volte mi piacerebbe crederci. come mi piacerebbe credere a babbo natale..ma solo a volte.
in questo periodo mi sento come uno di quei fogli assorbi-colore che si mettono in lavatrice. assorbo. ascolto lei, la guardo e provo ad assorbire un pò del suo dolore, provando a togliergliene un pò. ascolto zucchero in un periodo di funesta frustrazione lavorativa-personale. lo ascolto con quella sua vocina flebile e lo capisco perfettamente che sta male e spero di riuscire ad assorbire un pò di quel malessere. e somatizzo. ho la febbre da lunedì, la tosse, il raffreddore, mal di gola, freddo dentro..e non è vero che è influenza..è una reazione. come quando tenti di asciugare un pavimento con un asciugamano. io sono l'asciugamano. mi stendo sul pavimento e provo a raccogliere più acqua possibile..ma necessito una strizzata, prima di assorbirne dell'altra..perchè io quell'acqua la voglio tirare su tutta..perchè lo meritano.
Invece le canzoni non ti tradiscono..anche chi le fa può tradirti..ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle, intatte, non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia, delle canzoni, delle vostre canzoni, vi potete fidare..
[Radiofreccia]
°°°
ma se cancelli il mio ricordo succede che son morto vedi, non esisto più..Coprendo il buco non parlo, ma vibro come un tarlo dopo non finisco più..Non c'è confine di proprietà se ci si ruba la libertà
[Samuele Bersani]
..Lei e la Bolla..
io sono un buffo esserino che la guarda vivere e le sussurra all'orecchio quello che vede attraverso una trasparente bolla di sapone..
lei è una tra i tanti, ma ha la fortuna di avere me, che la osservo come fosse una persona speciale..
..sono volati via..
oggi
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..sono scoppiate..
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..sbalzi d'umore..
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..hanno messo una X..
utente anonimo in "in che punto d...
utente anonimo in summer time. seconda...
..votiamo SI per..
il rock n'roll, L'AMICIZIA, le fotografie, I LIBRI, svegliarsi presto la mattina, IL MARE D'INVERNO, le minestre, LE FRAGOLE, il sole negli occhi, L'ODORE DELLA CARTA APPENA STAMPATA, andare allo stadio, BALLARE LO SKA, gli orecchini colorati, IL FORMAGGIO SULLA PASTA, scrivere con la stilografica, IL VENTO, l'odore del caffè, IL CAFFE', ridere..
..votiamo NO per..
chi scrive con la K e senza vocali, DOVER STARE ZITTA, la violenza, IL DOLORE FISICO, fare quello che non vuole, LE ARMI E CHI LE USA, Lucio Battisti, QUASI TUTTA LA TV, le ditate sugli occhiali, ESSERE SVEGLIATA, le bugie, LA PUNTUALITà ECCESSIVA, i peperoni, GLI INSETTI, non avere ragione..
..parole..
Se va a finire che hai una vita noiosa e miserabile perchè hai ascoltato tua mamma, tuo papà, il tuo insegnante, il tuo prete, o qualche altro in televisione che ti diceva come fare le tue cose, allora te lo meriti.
*Frank Zappa*
..libri..
"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo "amare"...il verbo "sognare"
D.PENNAC "Come un romanzo"
"Per me sei più di una persona, più di un'amica,più di una ragazza, sei quasi un'idea, come Jonathan Livingstone, ma sei pure vera, e arrivi tardi agli appuntamenti proprio come me e ti metti il maglione verde anche in giugno...
-Non è finita vero?
-No
-Promesso?
-Promesso.
-Compgni di strada allora.
E.BRIZZI "Jack Frusciante è uscito dal gruppo"
Quando leggo un libro che mi piace è come se i miei pensieri volassero via oltre la pagina che sto leggendo; cioè il libro non è solamente parole o figure sulla carta, ma tutto quello che io stesso immagino mentre leggo.
J.GAARDER "Lilly de Libris e la Biblioteca magica"
..canzoni..
L'uomo che ama si dibatte in un lago salato asciugato dal sole e non prega ma danza silenziosa presenza agitata che nessuna musica nota ci spiega perchè un suono è speranza ma quest'uomo la nega e appigliandosi invano a un amore pensato [annega]
MAX GAZZE' -L'amore pensato-
E ancora proteggi la grazia del mio cuore adesso e per quando tornerà l'incanto. L'incanto di te... di te vicino a me. Ho sassi nelle scarpe e polvere sul cuore, freddo nel sole e non bastan le parole. Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato. Se non ci sono stato, se non sono tornato. Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo... Il tempo per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di abbracciare.
VINICIO CAPOSSELA - Ovunque proteggi -
E' una giornata senza pretese
e non ci succede una volta al mese Stiamo qua abbracciati ad aspettare la sera e se mi guardi io non ti vedo ma mi ricordo del nostro amore stiamo qua messi qua ad aspettare la sera..
VINICIO CAPOSSELA -una giornata senza pretese-
Guardavo le sue mani che stuzzicavano insolenti una rosa finta
ed era così dolce il modo in cui
nascondeva l'imbarazzo
mentre parlava e sorrideva ironicamente
delle proprie sventure teneva gli occhi bassi
C.CONSOLI -14 Luglio-
Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.
Per quanti giorni l'odio colpirà ancora a mani piene.
Genova risponde al porto con l'urlo alto delle sirene.
Poi tutto ricomincia come ogni giorno e chi ha la ragione,
dico nobili uomini, danno implacabile giustificazione,
come ci fosse un modo, uno soltanto, per riportare
una vita troncata, tutta una vita da immaginare.
Genova non ha scordato perché è difficile dimenticare,
c'è traffico, mare e accento danzante e vicoli da camminare.
La Lanterna impassibile guarda da secoli gli scogli e l'onda.
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda.
F. GUCCINI - Piazza Alimonda -
..le altre bolle..
Elastigirl
Gala
Il Mondo a Colori
In Fondo a Sinistra
Internazionale
La Cumpa
Llollipop
Lorenzo
Marta
MenteVariabile
Mondo sconosciuto
Monica
Newyorkese
Pagina 23
Pensavo peggio
Pensieri del belin
Presi per la gola
Stati Alterati
..i segreti della bolla..
Credits
Distribuito da:
Tasteless
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